08 Giugno - I percorsi del "nostro" Romanico con associazione "Italia Nostra"

Ritrovo dei partecipanti ad Alessandria (orario in definizione).

Trasferimento a Casale Monferrato e visita dello splendido Duomo di Sant’Evasio.

Si tratta del più antico monumento della cittadina piemontese ed è considerata anche una delle più importanti cattedrali in stile romanico-lombardo di tutta la regione.

La sua costruzione, tra l’altro sopra un tempio dedicato a Giove e successivamente una Chiesa di epoca liutprandea dedicata al martire Lorenzo, risale al 1107. La facciata è racchiusa tra due antichi campanili del Duecento, con due colonne al cui centro si trova l'ingresso principale con due statue, una del re Liutprando e una della regina Teodolinda. Oltre il portone si trova il Nartece, con una volta a 9 compartimenti. La struttura della cattedrale presente cinque navate del dodicesimo secolo. Nel transetto destro si può ammirare la Cappella di Sant'Evasio di fine XVIII secolo, costruita in stile barocco, al cui interno sono conservate le reliquie del santo. Sulla navata centrale si impone un crocifisso in legno in stile romanico dell’undicesimo secolo, rivestito con preziose lamine d’argento. All’interno del duomo si può visitare anche un museo contenente varie opere d'arte come mosaici, opere di oreficeria e manufatti tessili.

Seconda tappa la Pieve di San Lorenzo a Montiglio Monferrato (km 38 circa).

La pieve di San Lorenzo, architettura romanica di notevole interesse, sorge isolata accanto al cimitero di Montiglio Monferrato, nel luogo in cui un antico borgo si concentrava attorno alla sua chiesa prima che, nel XIII-VX secolo, la popolazione decidesse progressivamente di spostarsi, per riceverne protezione all'interno delle fortificazioni del castello barricato su un'altura vicina.

Visita guidata e trasferimento a Montechiaro d’Asti (km 10 circa).

Essa rappresenta uno dei monumenti più significativi del romanico astigiano risalente all'undicesimo-dodicesimo secolo. Fu costruita in pietra are­naria e mattoni, l'alternarsi vivace dei colori, i disegni geometrici a fasce, a scacchi, a triangoli composti con estrema precisione, fanno di questo edificio veramente un "uni­cum" soprattutto dopo i recentissimi restauri.  Nel restauro interno, sono stati restaurati e tinteggiati a calce gli intonaci, è stato rimesso in luce il pavimento settecentesco. 

Completa la mattinata la visita della Chiesa di San Secondo a Cortazzone (km 7 circa).

PAUSA PRANZO al sacco vicino all’Abbazia di Vezzolano.

Completerà la giornata una visita alla celebre Abbazia di Vezzolano ad Albugnano (km 15 circa).

Benché la leggenda faccia risalire a Carlo Magno la sua fondazione, il primo documento in cui è menzionata l’Ecclesia di Santa Maria di Vezzolano risale al 1095.

Posta tra le diocesi di Vercelli, Asti, Torino ed Ivrea, vicina ai potenti comuni di Asti e Chieri, la Canonica di Vezzolano testimonia con le sue importanti opere d’arte medioevale un lungo periodo di splendore tra i secoli XII e XIII. La chiesa orientata, cioè con la parte absidale rivolta ad est, presenta una facciata in cotto con fasce orizzontali in arenaria, con ricca decorazione scultorea di connotazione transalpina concentrata nella parte centrale. L’interno è in precoci forme gotiche, con la navata centrale suddivisa da un pontile, rara struttura architettonica su colonnine, su cui si stende un bassorilievo policromo a due registri sovrapposti raffigurante i Patriarchi e Storie della Vergine, riferibile alla terza decade del Duecento. Nel chiostro, uno dei meglio conservati del Piemonte, si trovano capitelli scolpiti e un importante ciclo di affreschi trecentesco, con la notevole rappresentazione del Contrasto dei tre vivi e dei tre morti.

Rientro in serata.

Quota di partecipazione per minimo 30 pax paganti € 35,00

La quota comprende:

  • Pullman e spese dell’autista
  • Guida per l’intero percorso

La quota di partecipazione non comprende :

  • Mance ed extra in genere
  • Ingressi in genere (al momento non previsti)
  • Pranzo al sacco
  • Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

GITA APERTA ANCHE AI NON ISCRITTI ALL’ASSOCIAZIONE ITALIA NOSTRA